Not just skate punks
07-01-2017

Not just skate punks

Siamo partiti il 7 di Giugno da Peniche, io e Stefano, insieme a Matteo ( che poi abbandonerà causa cane) e Lena, simpatica cicloviaggiatrice compagna dei primi due giorni.
Prima tappa Ericeira sede di un grosso park nonchè rinomata località per surfare .passata la prima notte da zingari (come quasi tutte le altre) ci siamo diretti a Lisbona Dove un'amica ci ha ospitato insieme alla sorella per una notte, nel bairro alto.

Dopo qualche ora di sonno si riparte e su punta a Zaragoza, dove si tengono i campionati spagnoli di bike polo, orchestrati da Pablo (vecchia conoscenza dello skate italiano). Naturalmente si passa per Badayoz, un sacco di Estremadura, sole peschi e zanzare, Toledo dove Radio Maria ci sostiene e Madrid dove dormiremo l'unica notte pagando, seconda sotto un ponte. Dopo i campionati di Bike polo cindirigiamo verso l'appuntamento con Baro a Santander, casa del Captain. Quindi infiliamo la strada passando per uno dei posti piu desolati in Europa: "las bardenas Reales".

Arriviamo a Pamplona la settimana prima di San Fermin e poi fra vento e pioggia, treno e bici, passiamo a Bilbao, ogni grande città natiralmente diventa una prova per testare la nostra resistenza e il nostro portafoglio. Finalmente il 29 Giugno ( giorno concordato) ci troviamo con il Baro a casa del Captain a Torrelavega (per chi non lo conosce il Captain è "il personaggio" della scena skate spagnola). Saluti abbracci e fra una skeitata una birretta e un giro in spiaggia ci ritroviamo dopo 3 giorni io, Stefano e il Baro con rispettivamente: bici assembata varia, Specialized "owl" sticazzi e Rabasa Derbi da donna con cestino della mamma del Captain ferma da 10 anni. Qui poi tutti ci domandiamo come Baro possa aver raggiunto quota 1609 metri con pendenza pese, ma non abbiamo fatto l'antidoping. 

 

Cosi tra una pedalata un'esperienza mistico-religiosa, vari cambi di ruote, raggi , bucature ed altro pedalando vari giorni abbiamo raggiunto casa di Gus ovvero quella che è conosciuta come ak55 in Asturia una specie di ostello con bowl( che sta diventando a spina) a 1km da una spiaggietta dove fare surf della madonna. Qui ci fermiamo una settimana ad aiutare, a riposarci e a regalarci tatuaggi. Poi ci spostiamo a Gijon con un park in riva al mare, Oviedo un'altro molto carino e passiamo per la famosa chiesa con mini all'interno, incredibile! Festa del sidro e via lungo la costa arriviamo a La Coruña pigliamo un treno e finiamo a Vigo, ospiti della più ospitale barista della cittá, che ci scarrozza in giro fra spiagge nudiste e bar poco raccomandabili. 

Con molta tristezza lasciamo Vigo ( rinominata da noi città piu skate friendly del viaggio) ci allunghiamo sulla costa per finire a Ponte de Loma e Viana de Castello. Non so se avete presente quelle città da fiaba in cui c'è un castello e un park della madonna, qui ce ne sono di piü, e Ciso ce lavora come concrete builder in Portogallo ci ospita nel suo garden con bowl strafiga. Ci fermiamo die giorni e ripartiamo per Porto dove qualcosa di grosso di sicuro accadrà, visto che come skate city non offre il massimo. Siamo sulla via del ritorno, Peniche a 200 km ovvero a 3/4 giorni di viaggio in relax. 

 

Ci sono ancora due,tre tappe spot e mare da visitare, poi finalmente potremo iniziare le vacanze. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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